Collezione Rotte

SONIA COCOZZA + ANTONIO G. MARTINIELLO per ACRO TEXTURE

Sonia Cocozza design editor e l’architetto Antonio G. Martiniello by Keller Architettura, uniscono le proprie competenze e con Progetto Canapa realizzano per Acro Texture la collezione Rotte. L’installazione viene presentata per la prima volta da Acro Texture, a EDIT Napoli 9-11 Ottobre 2026 – La Santissima

Il progetto nasce da un'intuizione di Sonia Cocozza, che ne cura ideazione e curatela mettendo in relazione competenze, persone e realtà diverse.

La canapa è il filo conduttore del percorso, non il suo fine ultimo: è il materiale attraverso cui raccontare i saperi, le tecniche e le culture produttive del territorio campano, oggi a rischio di scomparire. Tessuti a geometrie variabili danno forma a una sperimentazione che intreccia memoria produttiva, ricerca tessile, artigianato e innovazione sociale.La canapa non è una scoperta, ma un ritorno: nell’area di Marcianise, nel casertano, la sua coltivazione era una pratica consolidata già nell’Ottocento, quando i canapifici locali fornivano fibre a tessitura, corderia e industria tessile manifatturiera dell’intera regione. Nel corso del Novecento, tra l’avvento delle fibre sintetiche e le mutate politiche agricole, questa coltura è stata progressivamente abbandonata, portando con sé un know-how artigianale e un intero ecosistema produttivo locale. Il progetto accende i riflettori su questa filiera dimenticata non come esercizio nostalgico, ma come azione culturale concreta: nominare, documentare, reimmaginare, per restituire visibilità a ciò che è stato e aprire uno spazio di riflessione su ciò che potrebbe tornare a essere. Ogni partner contribuisce con la propria competenza: Acro Texture con la ricerca sui materiali, Keller Architettura con l’ideazione, la progettazione e la direzione creativa dello spazio espositivo, Officina Keller come laboratorio fisico e sociale che riunisce i migliori artigiani di Porta Capuana con il coordinamento della dimensione territoriale e rigenerativa, Dedalus con il coinvolgimento di giovani migranti e ragazzi di seconda generazione in un laboratorio di tintura, composizione cromatica e assemblaggio.

Il vero centro del progetto è la rigenerazione dei saperi: non un recupero nostalgico del passato, ma la sua trasformazione in qualcosa di vivo, utile e capace di generare futuro: la canapa come filo conduttore per raccontare saperi, tecniche e culture produttive del territorio campano oggi a rischio di scomparire. 

Il copriletto a geometrie variabili

La curatela di Sonia Cocozza consiste proprio nel creare questa convergenza: mettere in relazione figure con esperienze differenti affinché ciascuna contribuisca alla costruzione di una nuova filiera culturale e produttiva.

Il principio delle geometrie variabili

«Geometrie variabili» non indica una singola composizione, ma un principio progettuale: un campo neutro in canapa naturale, costante e riconoscibile, che accoglie fasce cromatiche capaci di cambiare numero, larghezza, colore, sequenza e posizione da un esemplare all'altro. Ogni copriletto nasce così come variazione dello stesso principio, mai come replica identica del precedente.

È in questa variabilità che il progetto incontra il laboratorio di tintura e assemblaggio condotto con la cooperativa Dedalus: la composizione delle fasce non è decisa a tavolino una volta per tutte, ma diventa il luogo in cui le mani e le scelte di chi partecipa al laboratorio lasciano un segno riconoscibile in ciascun manufatto.